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giovedì 25 novembre 2010

LA RICETTA DELLA "PINZA" ED UNA BARZELLETTA IN DIALETTO...


La "Pinza" è sicuramente uno dei più antichi dolci della cucina veneta...ce nè sono diversi tipi e di diverse maniere, a seconda delle zone, ma tutte hanno come base la farina gialla o la farina bianca di fiore...è un dolce molto ma molto rustico, tanto, tanto buono....è un dolce che si mangia di solito la sera precedente alla festività dell'Epifania, quando nelle nostre zone " se bruxa la vecia, se va ciamar pan e vin" come si dice qua in dialetto...ma lo si trova in circolazione già dalla fine di Ottobre...è ottimo accompagnato da un liquore corposo come il Nocino...eccovi la ricetta trevigiana della Pinza:

* 250 g farina gialla
* 100 g farina bianca
* 50 g uvetta passita
* 2 bicchierini di grappa
* 1 cucchiaino di sale
* 100 g burro
* 150 g zucchero
* 50 g fichi secchi a pezzetti
* 50 g pinoli
* 1 cucchiaino di semi di finocchio

Come si fa:

Preparate una polentina con la farina di granturco versando a pioggia la farina gialla in 1 Litro circa di acqua salata con il cucchiaino di sale.
Cuocete la polenta mescolando continuamente con un mestolo di legno.

Intanto mettete a bagno l’uvetta nella grappa.
Quando avrete ottenuto una polenta senza grumi e non troppo densa, toglietela dal fuoco e fatela raffreddare per 10 minuti circa.
Accendete il forno a 170 ° e imburrate e infarinate bene uno stampo circolare o quadrato.
Una volta intiepidita la polenta, impastatela con gli altri ingredienti

Aggiungetevi la farina bianca, il burro, lo zucchero, i semi di finocchio, i pinoli, i fichi secchi e l’uvetta rinvenuta nella grappa e strizzata.

Il composto dovrà risultare piuttosto denso ma che sia malleabile...

Trasferite tutto nello stampo imburrato e infornate per circa 1 e ½ ora circa.
Quando la sfornate, fatela un poco raffreddare e poi sformatela con delicatezza


Quest'altra della "Pinza al pane raffermo":

Ingredienti: 600 gr di pane raffermo - 500 gr di uva sultanina - 500 gr di fichi secchi - 200 gr di zucchero - 2 litri di latte - semi di finocchio - sale

Spezza il pane e lascialo nel latte x una notte. Passa il tutto con il passaverdura e versa quanto ottenuto in una pentola, unendo gli ingredienti restanti: uva sultanina lavata e fatta rinvebire in acqua tiepida, fichi secchi tagliati a pezzetti, semi finocchio e un pizzico di sale...
Poni la pentola sul fuoco e fai bollire fino a ottenere un composto sufficientemente denso... imburra una teglia, versa il composto che abbia raggiunto una buona densità, accendi il forno e portalo a 180° mettendo la teglia x 60 minuti circa...

E ora vi lascio con una barzelletta in dialetto veneziano...



VENESIANI AI CARAIBI




Na copia de venesiani decide de passare e ferie ai Caraibi, nel steso

albergo dove i zèra 'ndati in viaio de nosse 20 ani prima, ma par problemi

de lavoro a mòjer no poe partire col marìo e a riverà dopo un pochi de

giorni.

Quando l'omo riva el và dentro ne a camera dell'hotel el vede che ghe zè

un compiuter co internet. El decide de mandarghe na mail a so mòjer, ma el

sbaglia indirisso e sensa voler la manda da naltra parte.

A mail a vien ricevua da na vedova che zèra pena rientà dal funerae de so

marìo e che a decide de vedere i messaggi ricevui de cordoglio.

El fioeo dea vedova pena rivà casa el trova so mama svenua davanti al

compiuter e sol video el vede a mail che gaveva pena leto :


"Cara sposa so rivà. Tuto ben. Probabilmente te sarè sorpresa de ricevere

me notissie via mail, ma anca qua adesso i ga el compiuter pa mandare i

messaggi ae persone care. Pena che so rivà me so assicurà che fosse tuto a

posto anca par ti par quando te rivarè Venere che vien......No vedo l'ora

de vederte e spero che el to viaio sia tranquio come el mio".

N.B. No sta portarte tanti vestiti parchè qua fa un caldo infernae.







12 commenti:

verderame ha detto...

avevo proprio bisogno di ridere! ciao marina

claudia ha detto...

se proprio bea 'sta barseletta!
No so' veneta ma creo da ver scrito giusto!
Ciao simpaticissima
xoxoxo
Claudia

Mila ha detto...

Ricetta paradisiaca...barzelleta
"infernale" ...;)!
Hugs e non bere troppo Nocino ;)(come si scrive in Veneto?)
Mila :)

melania ha detto...

cinzia ci prendi sempre x la gola!!! buon fine settimana
melania..

*°* Milvi *°* ha detto...

ahahahahahhhh!!!!!
per la ricetta ti mando una mail
strucon

Aliza ha detto...

troooppo forte!! brava Cinzia

Cinzia ha detto...

La ricetta è buona, mi pare di averloa assaggiata una volta, ma la barzelletta è fortissima, troppo bello leggerla così
Anch'io ho un fratello amante della bici, che forse conosce Paolo S di Clusone, glielo chiederò, io nn lo conosco, ahimè!
complimenti!

Marica ha detto...

Bravissima Cinzia!AHAHAH!!!!

Ti auguro un buon weekend^^

Marica

Crafty Sue ha detto...

Grazie per la ricetta!
Grazie per la risata!
Sue.

Heidi ha detto...

Vediamo se oggi l'orrenda connessione internet mi lascia commentare, l'ho fatto ieri sera e si è bloccato tutto.
Avevo scritto che mi piacerebbe un sacco saper parlare veneto, è un dialetto troppo simpatico!
Cinzia, la polenta quanto tempo deve cuocere? come una polenta normale per circa un'oretta, o si può fare anche meno?
Grazie, Heidi

Katya ha detto...

Riuscire a leggere il dialetto veneto non è stato semplice ma divertente sicuramente... ottima ricetta da pregustare non solo con gli occhi, buon fine settimana!

Mariabei ha detto...

Queste ricette sono fantastiche... mi piacerebbe provare a fare la prima.... Barzelletta fortissima, l'ho fatta leggere anche ai miei figli.
A presto

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