Dopo un Natale trascorso in famiglia, vista la bella giornata, oggi c'è voglia di stare all'aria aperta, magari a contatto con Madre Natura...in tenuta ginnica, subito dopo pranzo, ci dirigiamo verso l'immediata periferia di Treviso, verso l'Alzaia del Sile come viene chiamata, lasciamo l'auto in una piazzola di sosta e ci incamminiamo lungo il letto del fiume Sile...il silenzio viene di tanto in tanto interrotto dallo stridio dei gabbiani, dal tuffarsi a mò di kamikazer di una gallinella d'acqua nelle acque del fiume a caccia di qualche pesciolino...
Attraversiamo varie passerelle di legno, ed ecco dinnanzi a noi i primi burci...nella zona antistante l'ex Chiari e Forti (Olio Cuore), si apre una vetrina dei resti di questi vecchi e maestosi barconi...negli anni 70, la crisi del trasporto fluviale mise in crisi i vecchi armatori ed i barcari, che preferirono affondare i loro burci nel fiume come gesto di protesta contro i camion che toglievano loro il lavoro...tra i resti dei burci, sono cresciuti cespugli, alberi, erbe e canneti dove nidificano molti tipi di animali: cigni, gallinelle d'acqua, germani reali, anatre...
Arriviamo nel colorato paesino di Casier, una sosta al bar per un caffè...fra poco il cielo sarà un manto di velluto nero tempestato di piccoli diamanti luccicanti...meglio riprendere la via verso casa...









