Fin dalla tenera età, papà mi portava in montagna...ricordo che si partiva in auto di buon ora, scarponcini, zaino in spalla, cartine e mappe dei sentieri, stanchi, sudati, ma felici, dopo ore di cammino, si arrivava al rifugio...lassù in alto, dove ti sembra di toccare il cielo con un dito, dove ti sembra di essere in Paradiso, dove ti rendi conto di quanto maestose siano le cime, di quanto sia piccino l'uomo...
Papà conosce ogni monte...questo è il Cristallo, quella la Croda Rossa, quello il Pordoi...lui amante della montagna, sciatore ed escursionista, ha trasmesso a me la stessa identica passione...
E così, guardando le foto fatte tanti anni fa a Malga Ciapela, dove da tempo nn si andava, mi ha fatto tornare la voglia di tornarci...partiti stamane verso le 7, con un cielo limpidissimo, in due ore e mezza abbiamo raggiunto la meta e deciso di salire in alto sul ghiacciaio...presa la funivia, siamo scesi a malga Serauta, metri 2950, prima tappa, dove già ti rendi conto di quanto il ghiacciaio si sia ritirato...dopo le foto di rito, via di nuovo verso malga Rocca, qui si va ancora più in alto, a circa 3275...nn riesco a fare foto, fuori c'è nevischio e un vento freddo, pochi resistono...
C'è la neve, la lunga lingua del ghiacciaio tenta di scendere a valle, ma rispetto agli anni precedenti si è assottigliata nn di poco...le guide alpine fanno da apri pista a chi ancora ama la montagna "sudata", la salita fatta a piedi, anzichè con i moderni mezzi elettronici e meccanici...ma dicono che rispetto ad una decina di anni fa, anche loro percorrono meno strada, affondano molto meno i piedi sulla neve...
Una volta il ghiacciaio arrivava fino quasi al Lago Fedaia...la montagna, va amata, va rispettata...ma l'uomo nn l'ha fatto ed ora nè paga le conseguenze...forse se nè accorto troppo tardi e la montagna nn lo ascolta più, si è stancata...